Monte Erice, Fazzino svetta nelle prove: cinque piloti racchiusi in cinque secondi

Monte Erice, il racconto del sabato di prove

La Monte Erice arriva alla giornata decisiva con una certezza e parecchie incognite. La certezza è rappresentata da Luigi Fazzino, risultato il più veloce nelle ricognizioni del sabato con l’Osella PA30 Evo. Le incognite riguardano invece una classifica cortissima nelle posizioni di vertice: cinque piloti sono racchiusi in appena 5”59 e almeno tre siciliani sembrano avere tutte le carte in regola per puntare alla vittoria.

Fazzino ha costruito il miglior riferimento nella seconda salita, fermando il cronometro sul 3’01”54. Una prestazione importante, ma tutt’altro che sufficiente per affrontare con tranquillità le due manche di domenica. Franco Caruso, con la Nova Proto NP01, è infatti arrivato ad appena 76 centesimi, mentre il marsalese Francesco Conticelli, sulla seconda NP01, occupa la terza posizione a 2”41.

Alle loro spalle completa un poker di vetture 3000 Achille Lombardi, quarto con l’Osella PA30 in 3’05”43, a 3”89 dal leader. Ma una delle prestazioni più interessanti della giornata porta la firma di Michele Puglisi: quinto assoluto in 3’07”13 con la Nova Proto NP03, il siciliano paga appena 5”59 pur disponendo di una vettura della classe 1150 contro le ben più potenti 3000 dei quattro avversari che lo precedono.

Più staccato Samuele Cassibba, sesto con la Nova Proto NP01 in 3’09”96. Il portacolori della Scuderia Ateneo, reduce dal quarto posto assoluto ottenuto a Gubbio, ha concluso a 8”42 da Fazzino e domenica proverà a cambiare passo nelle salite che contano.

La presenza siciliana continua anche immediatamente alle sue spalle. Francesco Adragna, con un’altra Nova Proto NP03 1150, ha ottenuto il settimo tempo in 3’10”54, precedendo Vincenzo Conticelli, ottavo con l’Osella PA30 Evo in 3’13”14. La top ten è completata da Francesco Leogrande, nono con l’Osella PA21 4C Turbo in 3’16”85 e primo riferimento fra le E2SC-SS 2000, e Gerardo Rosa, decimo con l’Osella PA21 JrB 1150 in 3’23”55.

La fotografia delle prove racconta quindi soprattutto la supremazia delle biposto E2SC-SS. Il gruppo monopolizza le prime dieci posizioni e propone sfide interessanti anche nelle singole cilindrate: Fazzino è il riferimento delle 3000, Puglisi comanda tra le 1150, mentre Leogrande ha ottenuto il miglior crono fra le 2000.

Scendendo nella classifica emergono però anche i protagonisti degli altri gruppi. Tra le CN il miglior tempo è stato ottenuto da Rocco Aiuto, 3’27”93 con l’Osella PA20/S, davanti alla Norma M20 F di Ivan Paul Deidun. Nelle TMSC-SSè stato invece Orazio Maccarrone, sulla Gloria CP7, a salire in 3’32”09.

Subito dietro si è messa in evidenza anche la prima delle Gran Turismo: Alessandro Gabrielli ha portato la Ferrari 296 Challenge a 3’32”31, mentre tra le E1 spicca il 3’34”52 realizzato da Davide D’Acri con la Citroën Saxo VTS. Tra le TCR il miglior riferimento è invece quello di Marco Nicoletti, Peugeot 308, autore di 3’36”68.

La classifica conferma inoltre la grande varietà tecnica presente alla Monte Erice. Tra le vetture Rally il riferimento è stato quello di Michele Arena, salito in 3’57”85 con la Lancia Ypsilon, mentre nei gruppi più vicini alla produzione di serie la battaglia ha coinvolto un numero particolarmente elevato di concorrenti.

A fare da cornice alle prove è stata una giornata prettamente estiva, accompagnata già da una presenza importante di pubblico sui versanti del Monte Erice. Gli spettatori hanno seguito le indicazioni di sicurezza predisposte dalla direzione gara affidata a Fabrizio Fondacci, affiancato da Francesco Sanclemente, mentre per domenica è attesa un’affluenza ancora maggiore.

«Una giornata di prove di ottima fattura – ha commentato Giovanni Pellegrino, presidente dell’Automobile Club Trapani –. Ringrazio gli attori protagonisti, tutti i piloti che gareggiano. Sono loro l’anima della competizione ed è grazie a loro se oggi la Monte Erice è ritenuta in tutto il territorio nazionale una delle gare in salita più belle, affascinanti e difficili».

Il fine settimana mantiene anche una dimensione che va oltre la competizione. L’Automobile Club Trapani ha rinnovato l’accordo con il Rotary Trapani Erice per sostenere la campagna “End Polio Now”, mentre al parco chiuso gli appassionati hanno avuto la possibilità di cimentarsi virtualmente sul percorso della cronoscalata attraverso il simulatore realizzato in collaborazione con Sim Siciliarally.

Adesso, però, l’attenzione torna completamente al cronometro. Domenica la prima salita scatterà alle 8, seguita dalla seconda manche. La strada provinciale tra Valderice ed Erice verrà chiusa al traffico dalle 5.30, con possibilità di transito per esigenze inderogabili fino alle 6.45 e chiusura completa del percorso dalle 7.

Fazzino partirà con il ruolo di uomo da battere, ma i numeri delle ricognizioni non concedono pronostici facili: Caruso è a 0”76, Conticelli a 2”41, Lombardi a 3”89 e Puglisi a 5”59. Distacchi minimi su un percorso lungo e selettivo come quello ericino. La sensazione, dopo il sabato, è quindi una sola: per conquistare la Monte Erice serviranno due salite praticamente perfette.

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