La colpa secondo me ricade su tutto il popolo Ennese perchè non ha mai protestato e chiaramente chi amministra l'autodromo non trovando ostacoli la fa da padrona. Faccio una piccola riflessione pensate alla bonifica del lago renderlo balneabile riaprire la scuola canottieri che ci stava negli anni 70 dove si facevano anche gare di sci nautico,rendere l'autodromo efficiente come gli anno 80/90 si potrebbe vivere di turismo ma la nostra cultura ci fa scendere sulle strade solo per i festaggiamenti di scudetti e coppe varie. Vi ricordo che il circuito di vallelunga si trova in aperta campagna dove si fanno gare quasi tutto l'anno pergusa ha un belissimo autodromo privo di muri come in molti circuiti e voi lo avete fatto morire complimenti...
[…] la guerra per alcuni anni dividerà i due. Subito dopo il secondo conflitto mondiale Raimondo e Stefano La Motta si ritrovano e formano un binomio inscindibile. Si tuffano cosi nel mondo dell’automobilismo […]
[…] Marini, Michele Baglio, Franco Faraco, che perirà poi nel Giro di Sicilia a fianco del barone Stefano La Motta, protagonista quest’ultimo nella competi-zione agrigentina di una pro-va sfortunata visto che […]
[…] incidente avvenuto alle porte di Siracusa, persero la vita due protagonisti delle corse dei tempi: Stefano La Motta barone di Filicino e Monserrato, e Francesco “Ciccio” […]