Mini rimonta a Madrid e tiene vive le speranze di titolo

Mini, il racconto della domenica a Madrid

Gabriele Minì lascia Madrid con un settimo posto nella Feature Race e, soprattutto, con la consapevolezza di essere ancora pienamente coinvolto nella corsa al titolo della Formula 2. Sul nuovo Madring il pilota siciliano della MP Motorsport ha concluso una domenica tutt’altro che semplice raccogliendo sei punti importanti per una classifica di campionato nella quale occupa la terza posizione con 147 punti, alle spalle di Nikola Tsolov, leader a quota 177, e Rafael Camara, secondo con 166.

Un risultato forse inferiore rispetto a quanto avrebbe potuto raccontare la gara. Minì ha infatti pagato soprattutto il momento nel quale è entrata in pista la seconda Safety Car, arrivata appena dopo la sua sosta e particolarmente favorevole, invece, ai piloti di testa che non avevano ancora effettuato il cambio gomme.

Il siciliano era stato uno dei protagonisti della prima parte della corsa. Dopo una buona partenza era riuscito a risalire fino alla nona posizione, entrando rapidamente in zona punti e mettendosi sulle tracce di Ritomo Miyata. Un avvio positivo interrotto quasi immediatamente dalla prima neutralizzazione: al secondo giro Kush Maini è finito contro le barriere, costringendo la direzione gara a mandare in pista la Safety Car.

Alla ripartenza, avvenuta all’inizio del settimo passaggio, il gruppo è rimasto molto compatto. In testa Dino Beganovic ha continuato a controllare Alex Dunne e Rafael Camara, mentre alle loro spalle la gestione delle gomme e delle differenti strategie ha cominciato a diventare determinante.

Per Minì il momento decisivo è arrivato al termine del 17esimo giro, quando MP Motorsport lo ha richiamato ai box per effettuare la sosta obbligatoria. Una tornata più tardi Camara ha attaccato Oliver Goethe, con il tedesco finito contro le barriere. Prima la bandiera gialla, quindi una nuova Safety Car: una sequenza che ha permesso a Beganovic e Dunne, ancora senza pit stop, di fermarsi perdendo molto meno tempo.

Minì si è così ritrovato dalla parte sbagliata della neutralizzazione, vedendo ridimensionate le possibilità di recuperare ulteriormente. Alla ripartenza del 22esimo giro non si è comunque arreso e ha immediatamente guadagnato una posizione ai danni di Martinius Stenshorne.

La gara, conclusa allo scadere del tempo dopo 31 dei 32 giri originariamente previsti, non ha poi offerto al siciliano margini sufficienti per risalire ancora. Minì ha tagliato il traguardo in settima posizione, a 21”268 dal vincitore e con appena 229 millesimi di vantaggio su Stenshorne.

Davanti, Beganovic ha trasformato la pole position del venerdì nella seconda vittoria della propria carriera in Formula 2. Lo svedese della DAMS ha preceduto di 7”320 Alex Dunne, autore anche del giro più veloce, mentre Ritomo Miyata ha completato il podio dopo essersi già imposto nella Sprint Race del sabato. Quarto Joshua Duerksen davanti a Emerson Fittipaldi e Tasanapol Inthraphuvasak.

Il risultato di Madrid assume però un significato particolare soprattutto guardando alla corsa al titolo. Minì, pur senza raccogliere quanto sperato nel fine settimana spagnolo, resta terzo e riduce a 19 punti il distacco da Camara. Più lontano Tsolov, distante 30 lunghezze, ma il bulgaro ha vissuto una domenica molto complicata: penalizzato anche lui dalla seconda Safety Car dopo aver anticipato la sosta, nel finale è entrato in crisi con le gomme chiudendo solamente diciottesimo.

Camara, invece, ha perso terreno a causa della penalità di dieci secondi ricevuta per il contatto con Goethe ed è scivolato al decimo posto. Una combinazione di risultati che ha limitato i danni per Minì e mantiene aperta la partita iridata.

Madrid, dunque, non ha regalato a Minì il risultato di vertice cercato, ma neppure lo ha estromesso dalla battaglia più importante. In una Feature Race nella quale il momento delle neutralizzazioni ha pesato quasi quanto il ritmo in pista, il siciliano ha portato a casa ciò che era possibile e resta saldamente tra i tre piloti in corsa per il titolo della Formula 2.

La classifica del campionato: Tsolov 177 punti; Camara 166; Minì 147; Dunne 118; Leon 114; Maini 88; Beganovic 79; Duerksen 78; Van Hoepen 66; Inthraphuvasak 63; Stenshorne 62; Miyata 44.

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