Minì, la Sprint rilancia il morale ma la MP deve crescere nelle gare lunghe
Notizie - Pubblicato il 26 Luglio 2026 - 13:54
Minì, il racconto del fine settimana di Budapest
La vittoria conquistata nella Sprint Race aveva restituito entusiasmo e fiducia a Gabriele Minì. La Feature Race del Gran Premio d’Ungheria, però, ha confermato un aspetto che accompagna ormai da alcune settimane la stagione del pilota siciliano: sul passo della domenica la MP Motorsport deve ancora trovare qualcosa in più, soprattutto nella gestione degli pneumatici e del ritmo sulla distanza.
Il nono posto ottenuto all’Hungaroring permette comunque al palermitano di muovere la classifica e di recuperare altri punti sul leader del campionato Nikola Tsolov, ma lascia anche la sensazione che, senza un miglioramento nelle gare lunghe, la rincorsa al titolo rischi di diventare ancora più complicata.
Dopo il successo del sabato, Minì partiva dall’ottava posizione con l’obiettivo di confermarsi nelle zone nobili della classifica. La scelta strategica di prendere il via con gli pneumatici morbidi sembrava poter aprire scenari interessanti nelle prime fasi di gara, ma con il passare dei giri la situazione si è progressivamente complicata.
Il pilota della MP Motorsport non è riuscito a mantenere il ritmo dei migliori nel secondo stint. Chi aveva scelto una strategia opposta, conservando le gomme soft per la parte finale della corsa, ha potuto sfruttare un vantaggio prestazionale evidente, relegando Minì al nono posto finale. Un copione già visto in altre Feature Race di questa stagione, dove il siciliano ha spesso dimostrato di essere competitivo sul giro secco e nelle Sprint, ma meno efficace quando la gara richiede una gestione prolungata degli pneumatici.
È un aspetto sul quale la squadra olandese dovrà inevitabilmente lavorare durante la pausa estiva. Il potenziale mostrato da Minì resta infatti indiscutibile, come dimostrano la vittoria ottenuta appena ventiquattr’ore prima e i numerosi piazzamenti nelle qualifiche. Quello che continua a mancare è la continuità di rendimento nelle gare della domenica, dove la capacità di preservare le gomme e mantenere un passo costante fa spesso la differenza nella lotta per il podio.
La Feature Race è stata vinta da Noel León, bravo a sfruttare una Virtual Safety Car entrata nel momento ideale. Il messicano della Campos Racing aveva appena effettuato la sosta obbligatoria quando il ritiro di Rafael Villagómez ha neutralizzato la corsa, consentendogli di perdere pochissimo tempo ai box e di ritrovarsi virtualmente al comando. Alle sue spalle Kush Maini ha provato fino all’ultimo ad avvicinarsi con gomme più fresche, senza però trovare lo spunto per l’attacco decisivo. Sul podio è salito anche Rafael Câmara, protagonista di un altro weekend molto solido.
Tra i contendenti al titolo, il bilancio è tutto sommato favorevole a Minì. Tsolov, penalizzato dopo il contatto della Sprint Race, è risalito soltanto fino alla settima posizione, mentre Câmara ha ulteriormente ridotto il distacco grazie al terzo posto. La classifica resta quindi apertissima: il bulgaro guida con 167 punti, Minì è secondo a quota 147 e il brasiliano segue immediatamente con 145.
La pausa estiva arriva quindi in un momento importante della stagione. Per il pilota di Marineo rappresenterà un’occasione per analizzare quanto visto nelle ultime settimane insieme alla MP Motorsport. La velocità c’è, come dimostrano la vittoria di Budapest e le prestazioni sul giro secco.
Per trasformarla in un vero assalto al titolo servirà però un ultimo salto di qualità nelle gare lunghe, dove la gestione delle gomme e il ritmo sulla distanza continuano a rappresentare il principale margine di miglioramento. Monza, alla ripresa del campionato, sarà il primo banco di prova per capire se quel passo in avanti sarà arrivato.
Domenica 26 luglio 2026, gara 2
1 – Noel León – Campos – 37 giri
2 – Kush Maini – ART – 0”887
3 – Rafael Câmara – Invicta – 1”376
4 – Laurens van Hoepen – Trident – 4”994
5 – Tasanapol Inthraphuvasak – ART – 9”416
6 – Dino Beganovic – Dams – 12”589
7 – Nikola Tsolov – Campos – 13”342
8 – Joshua Dürksen – Invicta – 17”393
9 – Gabriele Minì – MP Motorsport – 19”098
10 – John Bennett – Trident – 23”927
11 – Alexander Dunne – Rodin – 24”394
12 – Nicolás Varrone – Van Amersfoort – 38”671
13 – Ritomo Miyata – Hitech – 39”253
14 – Roman Bilinski – Dams – 39”449
15 – Mari Boya – Prema – 48”918
16 – Sebastián Montoya – Prema – 49”214
17 – Emerson Fittipaldi – AIX – 50”327
18 – Oliver Goethe – MP Motorsport – 50”876
19 – Colton Herta – Hitech – 55”476
20 – Cian Shields – AIX – 59”976
21 – Martinius Stenshorne – Rodin – 2 giri
Ritirato
16° giro – Rafael Villagómez
Il campionato
1.Tsolov 167; 2.Minì 147; 3.Câmara 145; 4.Dunne 108; 5. León 94; 6.Maini 88; 7.Beganovic 79; 8.van Hoepen 65; 9. 8.Stenshorne, Inthraphuvasak 59; 11.Dürksen 42; 12.Villagómez38; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
